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Olio Extravergine d’oliva siciliano

L’ olio extravergine di oliva siciliano un olio extravergine di alta qualità.

Si definisce extravergine l’olio ottenuto da olive spremute con processi meccanici a freddo.

A Sciacca e nella provincia agrigentina le coltivazioni di olive più diffuse sono tre. E sono la Biancolilla, la Cerasuola, e la Nocellara del Belìce.

 

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Olio extravergine di oliva siciliano caratteristiche

Le principali varietà di olive siciliane

  • Biancolilla
  • Cerasuola
  • Moresca
  • Nocellara del Belìce
  • Nocellara Etnea
  • Ogliarola Messinese
  • Santagatese
  • Tonda Iblea

Caratteristiche organolettiche olive Sicilia occidentale

Biancolilla

In uso nelle nostre zone dell’agrigentino e Sciacca si tratta di un olio dall’aroma fruttato, mandorla verde, carciofo, pomodoro dal gusto amaro e piccante tendente al dolce.

Cerasuola

Fruttato di media intensità dal gusto amaro e piccante a media intensità.

Nocellara del Belìce

Olio dal gusto amaro e medio

Caratteristiche organolettiche olive Sicilia orientale

Moresca Aroma

Fruttato leggero dal gusto poco piccante e dolce.

Nocellara Etnea

Il gusto della nocellara etnea è medio piccante e molto dolce.

Ogliarola Messinese

Olio di leggera intensità

Santagatese

Olio fruttato, dolce, amaro e piccante a medio alta intensità.

 

Olio extravergine di oliva igp sicilia

Da wikipedia

IGP Sicilia è un tipo di olio extravergine di oliva siciliano ad indicazione geografica protetta, che si produce con le olive raccolte nei territori dei comuni dell’isola non ricompresi già nelle zone a Denominazione di origine protetta.

Varietà comuni 

Biancolilla, Cerasuola, Moresca, Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Ogliarola Messinese e Tonda Iblea.

Varietà minori

Aitana, Bottone di gallo, Brandofino, Calatina, Cavalieri, Crastu, Erbano, Giarraffa, Lumiaru, Marmorigna, Minuta, Nasitana, Nerba, Nocellara messinese, Olivo di Mandanici, Piricuddara, Santagatese, Vaddarica, Verdello, Verdese, Zaituna.

L’abbinamento olio e cibo in cucina

L’olio extravergine d’oliva siciliano esalta i piatti della cucina mediterranea. Così come il vino anche l’olio si abbina al cibo. Basta seguire delle regole.

Paola Magni spiega

Le regole e i consigli alla base del giusto abbinamento olio e cibo partono dalla consapevolezza che gli extravergini si classificano in oli dal fruttato leggero, dal fruttato medio e dal fruttato intenso, a seconda di quanto sono delicati, saporiti, con gusto più o meno penetrante. In pratica il tipo di fruttato identifica il grado di intensità del bouquet di profumi sprigionato dall’olio extravergine all’olfatto e all’assaggio.

Classificazione dell’olio di Sicilia

Gli extravergini si classificano in

Oli dal fruttato

  • leggero
  • medio
  • intenso

Caratteristiche degli oli extravergini siciliani

Fruttato leggero
Tendente al dolce, morbido e dal profumo delicato. Con sfumature lievissime di piccante.

Fruttato medio
Il fruttato medio è un olio saporito, fragrante, armonico e ben equilibrato, dai toni più marcati e incisivi rispetto al fruttato leggero.

Fruttato intenso
Penetrante e dotato di spiccate note amare e piccanti, il fruttato intenso pizzica in gola, come è giusto che faccia un extravergine ricco di antiossidanti.

Carne e olio d’oliva extravergine siciliano

 

Prendendo in considerazione l’olio extravergine di oliva e la carne, è possibile sottolineare come questo connubio si traduca in una vera e propria sinergia nutrizionale.

Secondo l’Accademia dei Georgofili

Il differente corredo lipidico che caratterizza i due alimenti permette di definire la loro assunzione nella dieta come “complementare”. Dal punto di vista della frazione lipidica presente negli alimenti è bene ricordare l’importanza degli acidi grassi essenziali, ovvero componenti che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare e che quindi è necessario introdurre con la dieta.

A questo proposito si possono ricordare l’acido linoleico e l’-linolenico entrambi presenti, seppur in quantità differenti, sia nelle carni che nell’olio extravergine di oliva.

Nonostante quest’ultimo sia dotato di un ottimale corredo lipidico, l’acido linolenico è poco rappresentato. Inoltre l’olio extravergine d’oliva è privo di importanti acidi grassi quali quelli a catena lunga della serie ?3 come EPA e DHA nonché degli isomeri coniugati dell’acido linoleico (Conjugated Linoleic Acids, CLA). ?3 e CLA sono conosciuti per le loro potenzialità nonché effetti benefici nei confronti della salute. A questo proposito va sottolineato che la carne e il pesce sono considerati fonte di acidi grassi CLA e ?3.

Sebbene l’assunzione di queste categorie di acidi grassi sia fondamentale per l’alimentazione umana, è giusto ricordare che a causa del loro alto grado di insaturazione, gli acidi grassi CLA e soprattutto ?3 sono caratterizzati da una limitata stabilità ossidativa. Al contrario l’acido oleico che rappresenta all’incirca l’80% degli acidi grassi presenti nell’olio extravergine d’oliva è dotato di un elevato livello di resistenza ai fenomeni ossidativi.

Inoltre, nell’olio extravergine di oliva si possono annoverare una vasta gamma di sostanze bioattive in grado di esercitare un’azione benefica nei confronti della salute. In particolare, ad alcune sostanze fenoliche è stata riconosciuta una vera e propria attività farmacologica. A queste sostanze sono state documentate ed attribuite attività antiossidante, antinfiammatoria, cardioprotettiva, antidiabetica, anticancerogena e neuroprotettiva.

In conclusione, l’olio extravergine d’oliva e la carne introdotti con la dieta sono in grado di fornire nutrienti complementari ed indispensabili per la sviluppo ed il corretto sostentamento dell’organismo umano.

Vitello in oliocottura

L’oliocottura è un metodo di cottura perfetto per la carne, che rende la carne morbida esaltandone il sapore. Per cucinare la carne in olio cottura servono:

  • aromi,
  • olio extravergine d’oliva,
  • termometro da cucina.
  • 700 g di filetto di vitello
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 2 foglie di salvia
  • 1 l di olio extravergine d’oliva siciliano

 

Versare l’olio in una casseruola i cui entri perfettamente il vostro pezzo di carne e dove poterlo immergere nella sua interezza. Per questo potrebbe servire molto più olio.

Aggiungete lo spicchio d’aglio, l’alloro e la salvia e mettete sul fuoco fino a raggiungere la temperatura di 68°C .
Raggiunta la temperatura, mantenete costante la temperatura e immergerete la carne a cubetti della stessa grandezza, per avere una cottura omogenea.

E sempre a 68°C fate cuocere per mezz’ora.

Verificate che sia cotta secondo il vostro gusto. Eliminate olio in eccesso con dei tovaglioli o carta assorbente e servite tiepida con un contorno di verdure o di patate.

Accostamento Olio siciliano e piatti siciliani

L’extravergine siciliano, ricco di note vegetali e di pomodoro verde, è adatto a condire i piatti della gastronomia dell’Isola: a crudo, su pesce e contorni di verdura, pasta con le sarde, pasta alla Norma, ricette con capperi e origano, e così via. L’olio umbro, con la nota di legnoso tipica degli extravergini di questo territorio, è indicato per l’uso a crudo su cacciagione, carni alla brace e zuppe di legumi.

 

Tabella abbinamenti olio e cibo

Fruttato leggero: fritture di pesce, stuzzichini di carne o pesce, salse bianche come la maionese, insalate delicate (valeriana, lattuga), pesce al vapore o bollito, soffritti per pesce di mare, verdure all’agro. Frutti di mare in insalata, risotto alla zucca, coniglio alla ligure, pasta al pesto, scaloppina di pollo al limone, fiori di zucca o di zucchina fritti.

Fruttato medio: fritto di pesce di lago, pesce azzurro, creme di legumi, salsa verde, soffritto di carne bianca, pesce in carpione, zuppa di pesce, caprese di pomodoro e mozzarella, insalate di campo e insalata di arance, tonno marinato, verdure ripiene. Minestre di verdura, carpaccio di carne o pesce, verdure lessate o grigliate. Finocchi e cetrioli crudi, insalate, carne alla brace.

Fruttato intenso: cibi dalla struttura robusta come bollito di manzo, brasato o stracotto, carni rosse alla griglia, minestre di legumi, zuppe di verdura, ribollita, bruschette al pomodoro. Insalate miste con rucola, cicoria, rapanelli, verdure cotte come verza, cavolo nero, rape, cicoria ripassata, legumi, zuppa di funghi, arrosti con erbe aromatiche, ricette con capperi e acciughe, carne rossa alla griglia, selvaggina, bruschette, pasta e fagioli e pasta e ceci.

Menu per degustazione dell’olio

Pesto alla siciliana

Il pesto alla siciliana condito con olio extravergine d’oliva siciliano necessita, per 4 persone,

  • 4 pomodori rossi, oppure dieci pomodorini di Pachino
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 mazzetto di basilico;
  • 100 gr. pecorino grattugiato;
  • 50 gr. di pinoli;
  • 500 gr. di ricotta;
  • pepe;
  • sale;
  • olio extravergine d’oliva.

Lavate i pomodori e tagliateli a pezzetti, togliete il liquido in eccesso e i semini. Aggiungere il basilico, i pinoli, l’aglio, il pecorino siciliano, la ricotta, l’olio extravergine d’oliva. Sale e pepe a proprio gusto.

Frullate grussolanamente il tutto.

Ricette che esaltano l’olio di oliva

La bruschetta tradizionale è il piatto tipico di ogni regione per esaltare il gusto dell’olio extravergine d’oliva.

Bruschetta tradizionale condita con olio extravergine d’oliva siciliano

  • Finocchietto selvatico;
  • Pecorino fresco;
  • Pecorino grattugiato;
  • Pinoli;
  • Mandorle (fresche o tostate);
  • Aglio;
  • Olio extravergine d’oliva;
  • Sale.

Grigliate nel forno o sul barbecue le fette di pane fino a farle abbrustolire. Triturare ed amalgamare tutti gli ingredienti.

Strofinate sopra il pane tostato uno spicchio d’aglio, aggiungete il trito e l’olio d’oliva extravergine e servire ben caldo.

Cena a base di olio nuovo

La degustazione dell’olio nuovo è un piacere che ha del divino e resta nella memoria delle nostre più belle esperienze di vita.

Abbinamento olio e vino

Qual è il vostro abbinamento migliore?

Estrazione olio. Come si estrae l’olio dalle olive

L’olio di oliva extravergine siciliano, ma l’olio di oliva in generale, è un grasso vegetale che si estrae attraverso la spremitura, la pressione o schiacciamento dell’olivo. La spremitura avviene ad una temperatura di 26 gradi, detta spremitura a freddo.

Questo garantisce un’ottima qualità dell’olio. Secondo la legislazione italiana, avvicinarsi ai 30 gradi (così come avveniva in passato) produce oli “bruciati” e di bassa qualità.

Il metodo di estrazione meccanica è il metodo più salutare perché in assenza di prodotti chimici, fornisce bontà e qualità per un olio da usare in cucina per condire i nostri piatti.

Estrarre olio dalle olive

È necessario avere i macchinari di un oleificio.

Accomodatevi!

Benvenuti! Questo luogo è come una grande tavolata dove ciascuno porta il suo. Gustate ogni sua pagina, ma se volete potete contribuire a ricostruire la mappa linguistica de I nomi della carne in Italia

E tanto altro.

Scrivi e passa parola!

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