Sciacca è una cittadina della costa sud occidentale della Sicilia; è uno dei maggiori centri della provincia agrigentina con 39600 abitanti e un territorio che supera di poco di 191 km quadrati. Sciacca si trova tra il fiume Belice e il fiume Verdura, in un ambiente collinare; dista circa 104 km da Trapani, 122 km da Palermo, e 69 km dal capoluogo di provincia Agrigento.

Sciacca il punto d’indagine

Sciacca al suo interno è divisa in quattro distinte zone. In basso il quartiere della Marina, a mezzacosta il centro, in alto il quartiere San Michele, e ad oriente la nuova zona di espansione, il quartiere della Perriera.

Caratteristiche socio-economiche

L’economia della città si basa fondamentalmente sulle attività agricole e marinare. Forte è l’indotto del settore turistico che vede alberghi sparsi nei dintorni. Negli ultimi anni, scomparsi gli alberghi del centro, sono comparsi numerosissimi bad&breakfast.

Per quanto riguarda il settore agricolo, circa un terzo della popolazione presente a Sciacca è occupata attivamente in questo settore. Le principali culture negli anni passati sono state del frumento l’olivo il mandorlo e in prevalenza oggi le culture variano secondo le richieste di mercato.

Le uniche produzioni che ancora resistono nel clima dell’economia globale, sono quelle dell’olivo e le uve pregiate ma non autoctoni.

Mentre le coltivazioni di frumento, di mandorle, e di cotone sono state del tutto abbandonate per la bassa redditività di quei prodotti.

Allevamenti bovini a Sciacca

L’allevamento del bestiame ha un importanza del tutto secondaria nell’economia saccense. In questo settore, per quanto riguarda il territorio, non esistono allevatori puri, ossia che vivono di questa sola attività. Essa è un’attività di secondo piano svolta da pochi allevatori/coltivatori che arrotondano il proprio reddito con i proventi della macellazione e della vendita dei bovini. In generale riguardo all’allevamento bovino, ci si limita a possedere un numero di animali che variano intorno alla decina di capi.

Allevamenti ovini a Sciacca

Diversa la situazione dell’allevamento ovino. È ancora possibile trovare pastori che si occupano pienamente dell’allevamento ovino per la produzione di latte con greggi numerosi con centinaia di capi.

La marineria saccense

Una componente molto importante per l’economia di Sciacca è la marineria.

L’attività del cantiere per la costruzione di pescherecci e l’industria conserviera hanno avuto un periodo fiorente fino ai primi anni del 2000. Tra il 1980 e il 1990, l’attività industriale aveva visto un periodo di grande espansione. Ciò mostrava una rinnovata vitalità economica portatrice di benessere che oggi si presenta molto diminuita. In quest’ultimo ventennio tutta una serie di industrie di grande importanza sono state chiuse o abbandonate. Le cantine sociali sono andate in fallimento e così l’industria enologiche ha seguito la sorte delle cantine.

Le uniche industrie ancora esistenti sono le industrie ittico conserviere. Ma anche queste sono legate ad una attività stagionale e risentono della concorrenza delle Industrie straniere.

Industria turistica a Sciacca

Neppure l’industria turistica su cui si puntava con forza sempre negli anni 80 del secolo scorso ha raggiunto i livelli occupazionali sperati. Mancano gli alberghi all’interno della città. L’attività turistica è interamente affidata all’iniziativa privata di singoli privati.

L’unica componente forte in questo momento è la classe impiegatizia a reddito fisso.

Mentre si contano circa 5000 residenti che sono emigrati verso le zone del nord Italia.

Caratteristiche linguistiche

Il dialetto della zona di Sciacca appartiene ai dialetti della Sicilia occidentale. T

Tenendo presente la storia di Sciacca e considerando la sua posizione geografica, la sua parlata si differenzia dalle parlate dei vicini paesi.

Sciacca è vista dai paesi dei dintorni come cittadina di importanza centrale sia dal punto di vista geografico e politico, sia dal punto di vista economico e commerciale.

Influenze linguistiche esterne

In estate è meta turistica di un folto gruppo proveniente soprattutto da Palermo che vi staziona in più periodi dell’anno.

Nel periodo estivo Sciacca registra un aumento demografico con gente proveniente da più parti d’Italia. E non si deve sottovalutare, linguisticamente, il numero di emigranti che talvolta ritornano con una pronuncia diversa e con un bagaglio lessicale estraneo a Sciacca. E proveniente dalle zone di maggiore emigrazione: Lombardia Emilia e Veneto.

Le due varianti linguistiche a Sciacca

Ancora a Sciacca, come in molte altre città di mare, è possibile osservare due distinte varianti all’interno del proprio dialetto. Una variante lessicale marinaia e una variante contadina.

In tempi non molto lontani, a Sciacca la divisione sociale, in gruppi determinati, era molto forte. I contatti erano molto scarsi e la linea di demarcazione fra i due gruppi visibile anche fisicamente. Ad esempio, i luoghi di ritrovo di un gruppo non venivano frequentati dai componenti dell’altro gruppo. Di conseguenza alla mancanza di contatti  fisici corrispondeva anche una mancanza di contatti linguistici.

La parlata saccense oggi

Oggi, questa divisione, sembra assurda. La mobilità dei giovani è sicuramente più varia e i contatti certamente più frequenti.

Tuttavia una certa differenza è ancora percepibile. La parlata della gente di mare è caratterizzata oltre che da una diversa intonazione anche da un vocabolario specifico. I marinai, infatti, estendono termini propri del linguaggio marinaresco all’uso quotidiano dell’intera comunità. Così abbiamo, per esempio, che le locuzione di luogo “avanti” e “dietro” vengano sostituiti con termini propri dell’imbarcazione. Davanti viene sostituito dalla parola prua (il davanti della barca) e dietro dalla parola poppa (il dietro della barca). La stessa cosa può accadere per le indicazioni di destra e sinistra, dove si usano le direzioni della rosa dei venti, e dunque destra e sinistra si possono trasformare in tramontana e libici.

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