Le persone che ho intervistato (gli informatori) si sono sempre definiti “macellai” ed hanno sempre inteso u macellàiu come termine dialettale. Eppure, nel momento in cui ho fatto richiesta se fossero a conoscenza del termine Vucceri (termine dialettale per “macellaio” carta numero 2), hanno subito ricordato e confermato. Il termine usato dai loro padri era, in effetti, u ucceri. Aggiungendo che ormai tale termine non era più in uso.

Il macellaio

In questa ricerca il termine macellaio è accettato in un’accezione molto larga.
Secondo “Il Vocabolario della lingua Italiana” di Nicola Zingarelli per “macellaio” s’intende “chi macella bestie destinate all’alimentazione” sia il “venditore di carni macellate”.
Per ciò che riguarda la mia ricerca, si deve considerare che, in realtà, il mestiere del “macellaio” comprende una serie di attività e di competenze sicuramente più ampie di quanto non si possa desumere dalla sola definizione vocabolaristica. Il mestiere del macellaio comprendeva, infatti, attività e competenze come valutare (stimari), comprare l’animale e preparare i derivati della carne.
I macellai intervistati erano abituati in alcuni casi, come nella castrazione degli animali o nel parto di una mucca, a sostituirsi persino al veterinario.

Il macellaio oggi

Oggi, al diverso tipo di lavorazione, al mutamento di usi e costumi, corrisponde una perdita di professionalità rispetto al passato. I macellai che, oltre a vendere le carni, macellano direttamente gli animali, in una cittadina come Sciacca si è ridotto ad appena una persona. E saltuariamente anche altri due o tre macellai.

Un mestiere in evoluzione

Le nuove procedure di macellazione, nei macelli a norma CEE, non permettono che un solo macellatore si occupi dell’intero processo di macellazione. Questo, infatti, divenuto un processo industriale simile ad una catena di montaggio, è svolto da un diverso numero di operatori. E ogni operatore si occupa di una sola parte del complesso processo.

I nuovi ruoli derivanti dal mestiere del macellaio

Sembra che questa suddivisione di ruoli, con conseguente modificazione della professionalità, sia avvenuta negli anni Sessanta. È, infatti, in questi anni che avviene un cambiamento sostanziale nella commercializzazione della carne con l’introduzione nel mercato nazionale di importazioni dall’estero.
Per quanto riguarda la mia ricerca, dunque, appare ovvio che, alla modificazione della professione, corrisponda una perdita delle competenze linguiste che erano proprie del mestiere di “macellaio” e che si ritiene siano passate ad altre categorie di lavoratori.

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