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Carnevale di Sciacca a tavola

Il carnevale di Sciacca è uno dei più antichi carnevali d’Italia. E così come in tutta Italia anche A Sciacca, in Sicilia, una parte del Carnevale si passa nello stare a tavola.

È stato già detto e scritto e non è una novità che il carnevale è una “festa di panza“, festa di stomaco. A Sciacca come in tutto il mondo, almeno in tutto il mondo cattolico. Infatti, il Carnevale è l’ultimo periodo prima della quaresima e dunque di un periodo di austerità.

Dare sfogo allo stomaco,a tavola, per mangiare, dunque, è un modo per fare scorta per un periodo magro che ha da venire.

Durante il Carnevale a Sciacca, i saccensi, gli abitanti di Sciacca, si travestono e si divertono lanciandosi in balli organizzati, come quelli dei gruppi mascherati legati ai carri allegorici, O in balli di massa, tra musiche tipiche appositamente scritte per il carnevale. che trascinano le folle in un ballo sfrenato.

Il carnevale di Sciacca è uno sfrenato godimento di bellezza, di arte, di gioventù. Ma è anche festa di fatica e lavoro per chi organizza e mette su le magnificenze dei carri allegorici.

Non per ultimo, (siamo qui per questo), da tradizione, è godimento di cibo e bevande, dove il maiale è magnificato in tutte le sue varianti.

Non mancano poi i dolci fritti in olio o strutto. Proprio per non dire di concludere il pasto con un po’ di fame.

Carnem levare

Lo diciamo anche qui. Ma è stranoto. La parola Carnevale deriva dal latino carnem levare, eliminare la carne. Anticamente, infatti, l’ultimo giorno di carnevale si teneva un gran banchetto, in cui ci si dava alla pazza gioia prima dei sacrifici culinari della Quaresima.

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Carnevale di Sciacca 2020

Salsiccia arrosto e vino

La maschera tipica del Carnevale di Sciacca è il Peppe Nnappa. Maschera della commedia dell’arte rappresentata con un vestito verde e un collare bianco con una manica più lunga dell’altra che copre l’intera mano.

Di solito ha anche una corona ad indicare che è il Re del Carnevale. E il suo trono è spesso una botta di vino che accompagna il suo pasto di salsiccia.

Dietro il carro allegorico, infatti, chiunque può approfittare per mangiare salsiccia calda, appena arrostita sul carro e un bicchiere di vino, offerto dall’organizzazione del Carnevale di Sciacca.

Ragu di maiale

Se la tradizione di salsiccia arrosto vi può sembrare semplice e banale potete arricchire i vostri pasti con il maiale in tutte le salse.

Pensate al ragù di maiale che può essere aggiunta alla vostra pasta.

Procedura


Soffriggete la cipolla, la carota e il sedano, tritato o a pezzi molto piccoli, soffriggete con l’olio e mescolate senza far bruciare la cipolla. Appena pronti, meglio se non all’ultimo minuto, aggiungete il tritato e un bicchiere di vino, a farlo sfumare. Appena asciutto aggiungete la passata di pomodoro siciliano e fate cuocere a fuoco lento. Sale e pepe a vostro gradimento.

Mescolate fin quando non si addensa, ed evitate di far attaccare il sugo. Se fate bruciare il fondo, il mio consiglio è quello di lasciar bruciare, senza grattare il fondo, in modo da poter recuperare quel che resta. Certo, qualche sfumatura di bruciato resta, ma eviterete di mangiare sugo bruciato.

Una volto pronto il ragu, mentre avete già cotto la pasta, aggiungete e mescolate insieme pasta e ragu. Per la pasta scegliete voi, ma ovviamente tradizione vuole che si scelgano paste che raccolgono il sugo come i conchiglioni, i bucatini, le pipe, lasagne ruvide.

Impiattate e aggiungete il vostro formaggio siciliano preferito.

Polpette di maiale

Potete preferire le polpette maiale di una nostra lettrice oppure seguire la ricetta seguente.

  • 400 g di carne di maiale macinata.
    • Se troppo grassa, 200 g di vitello – 200 g di maiale.
  • 2 uova;
  • 100 g di pangrattato;
  • 1 bicchiere di latte;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • 250 ml di salsa di pomodoro;
  • sale e pepe.


Mescolate il tritato con il prezzemolo, le uova intere, il latte e il pangrattato. Impastate bene e salate a vostro piacimento.

Formate con le mani le palline a piccola grandezza, si cuociono prima ed è una delizia mangiarle ad una ad una.

Ora le scelte sono due. La prima, da tradizione, è quella di friggere le polpette in olio di oliva extravergine siciliano. Non troppo cotte, però, proprio una frittura superficiale. E poi, fatte scolare e messe in una casseruola con la passata di pomodoro, preparata con della cipolla, e fatte cuocere.

La seconda scelta è molto più leggera. Evitate di friggere le polpette, preparate il sugo con la cipolla e aggiungete le polpettine.

Scegliete voi se farle tradizionalmente o più leggere.

Le frittelle un piatto tipico del carnevale

Se il maiale è il re del carnevale, non di meno lo sono i dolci fritti di carnevale.

Piatti tipici di carnevale in Italia e all’estero

Le chiacchiere

Le chiacchiere, chiamate anche bugie, sono delle sfoglie croccanti, composte da farina, burro e uova, vino o liquore. L’impasto poi viene tagliato e fritto e ricoperto di zucchero a velo.

Le castagnole

Si tratta di palline fritte di farina, uova, burro e zucchero.

Le Regioni dove tradizionalmente si possono trovare sono il Veneto, Lazio ed Emilia Romagna. .

La cicerchiata

La cicerchiata è un piatto tipico delle regioni del centro Italia: Marche, Abruzzo, Molise e Umbria. Il termine di questo dolce fritto risale all’ antico Medioevo e deriverebbe dalla cicerchia, un legume dalla forma simile a quella di un cece o un pisello.

Piccole palline di pasta di farina, uova, burro e zucchero vengono gettate nell’olio di oliva, scolate e mescolate con il miele per poi essere disposte in piccoli mucchietti. Il miele, avendo consistenza collosa, serve per unire le palline tra di loro, creando una struttura ben solida e… croccante!

Carnevale in Repubblica Ceca

Durante il Masopust, anche nella Repubblica Ceca, si mangia carne di maiale. Soprattutto salsicce, costine con contorno di crauti e vodka o birra.

Cipro

A Cipro si mangia l’afelia, uno stufato di maiale speziato, ed anche formaggi.

Russia

Durante i giorni di Maslenica si mangiano i bliny. Si tratta di frittelle rotonde dolci a base di farina, lievito, burro e uova. Quando sono calde si spalmano con panna acida e si farciscono con salmone affumicato oppure in alternativa si possono mangiare con la ricotta; oppure confettura o marmellata.

Buon appetito e buon Carnevale

Insomma, una carrellata di arrosto grasso di maiale e frittura che il fegato chiede pietà.

Ma è carnevale e il tempo della dieta o dell’austerità è dietro l’angolo. 40 giorni per riprendere le buone abitudini alimentari possono bastare.

E voi cosa preparate di speciale per Carnevale? Seguite le tradizioni oppure ormai ogni giorno è sempre festa e si mangia sempre alla stessa maniera?

Raccontateci il vostro menu di Carnevale, raccontate le vostre ricette di maiale per godere insieme di gusto!

Salciccia e patate al forno

Salsiccia e patate al forno sono un piatto facile da cucinare e sostanzioso.

Un buon secondo da proporre per cene informali o tra amici.

Gli ingredienti sono per 4 persone. Ma tutto dipende dalla bontà della salsiccia e dalla fame dei convitati. Per cui, se siete buone forchette abbondate. Se resta qualcosa, il giorno dopo si può mangiare.

In questo articolo raccogliamo le ricette e i procedimenti varianti rispetto alla ricetta standard.

Salsiccia e patate al forno ingredienti

  • Mezzo chilo di salsiccia siciliana (sale, pepe e finocchietto selvatico) o luganega.
  • mezzo chilo di patate,
  • Olio extravergine d’oliva a sufficienza,
  • sale senza esagerare (la salsiccia è già salata e il suo sughetto arricchisce il piatto)
  • pepe nero (vale quanto detto per il sale)
  • e rosmarino (non esagerare a meno che non si voglia coprire il gusto della salsiccia).

Salsiccia e patate al forno

Per preparare la salsiccia con patate al forno si comincia dalle patate. È’ necessario lavarle, sbucciarle e farle a pezzi omogenei, ossia della stessa grandezza, per avere una cottura omogenea.

Prendete una teglia per il forno e ricopritela con la carta forno per non far attaccare le patate alla teglia. Mettete le patate dentro e conditele a vostro piacimento con sale, pepe e rosmarino.

Sopra mettete un filo d’olio e mescolate.

Mettete le patate in forno statico preriscaldato a 200° per 20 minuti . A questo punto le patate, anche rimescolate di tanto in tanto, saranno a metà cottura. Aggiungete la salciccia a pezzi, a porzione, e concludete la cottura per altri 10 minuti o di più a seconda dei propri gusti.

La cottura delle patate

Le patate generalmente vanno cotte al forno. Come indicato precedentemente. In questo modo risulteranno abbastanza leggere rispetto ad un piatto che è altamente calorico.

Alcuni, invece, propongono di friggere le patate e poi metterle al forno.

Ovviamente il piatto risulterà ancora più dolce ma ancora più pesante.

In questo caso, se le patate sono state già cotte, nel forno vanno tutti gli ingredienti, nello stesso momento.

Salsiccia e patate al forno con pomodorini e cipolla

Una delle varianti è quella di aggiungere alla salciccia con patate anche i pomodorini e la cipolla.

Il mio consiglio è quello di aggiungerli anche dopo 15 minuti dall’inizio della cottura. In modo che la cipolla non si bruci e il pomodorino resti più umido.

Salsiccia e patate al forno con verdure di stagione

La salsiccia può essere arricchita anche di altre verdure di stagione. Si possono aggiungere i funghi, i piselli, piselli e carote, piselli e funghi, patate e piselli.

Se amate i contrasti anche salsiccia e carciofi è una bella abinata.

Qui la cottura consigliata è in umido. Per cui è bene aggiungere un po’ di vino bianco per permettere alle verdure di cuocere senza bruciare.

Salsiccia e broccoli e/o cavolfiore

Durante la stagione dei broccoli o dei cavolfiore vi possono capitare verdure molto grandi che non si possono consumare in un sol giorno.

Se, per esempio, una sera avete preparato il cavolfiore bollito, la sera successiva, lo potete usare come base per la salsiccia. Al forno, se volete una cottura leggera o fritto se volete una cena un po’ più calorica.

La salsiccia non si bucherella

Per carità! Niente buchi, forchettate e sfilzate alla salsiccia. Se è troppo grassa, non sarà questo a farla dimagrire. La salsiccia va cotta, a seconda del proprio gusto, nella sua interezza.

Bucarla significa solo privarla del suo sapore e delle sue sostanze nobili. Come regola, la salsiccia di maiale ben cotta deve rimare morbida. Cucinarla troppo porta a indurirla.

…e niente limone

Ammazzare il gusto della salsiccia con il limone è un vero delitto (dal punto di vista del macellaio).

Se non si sopporta il gusto della salsiccia significa che la materia prima, il maiale, non è buono. Non è un obbligo mangiarla. Cercate un macellaio di fiducia che usi materie prime di qualità. Dopo di che il suo gusto sarà squisito da se, senza bisogno di essere edulcorato da altre spezie che non siano quelle della sua costituzione.

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Lenticchie e Salsiccia per Capodanno

Lenticchie e salsiccia sono un valido sostituto del cotechino o dello zampone, che per le nostre temperature siciliane sono davvero troppo grasse e troppo caloriche.

Le Lenticchie siciliane

Le lenticchie sono un alimento nutriente che possiede numerose proprietà benefiche. La tradizione vuole che durante il cenone di San Silvestro ci sia a tavola la lenticchia, simbolo di ricchezza e benessere e porta fortuna per il nuovo anno.

Per la vostra zuppa potete provare le ottime Lenticchie di Villalba, comune della provincia di Caltanissetta, o le lenticchie di Altamura che sono scelte per il loro sapore e per le loro dimensioni.

Lenticchie e salsiccia

La ricetta della Zuppa di lenticchie e salsicce, per 4 persone, richiede:

250 grammi di lenticchie, 400 grammi di salsicce con budello grosso, 250 millilitri di pomodori pelati (o polpa di pomodoro), una cipolla, una carota, sedano a piacere, prezzemolo, brodo vegetale.

La zuppa di lenticchie

  • Lasciate a bagno le lenticchie per un paio d’ore.
  • Nel frattempo pulite e sminuzzate la cipolla, la carota e il sedano.
  • Trasferite le lenticchie e gli odori in una pentola abbastanza capiente,
  • Aggiungete i pomodori pelati (anche datterini pelati), tagliati o la polpa di pomodoro,
  • due dadi da brodo (o del brodo vegetale preparato poco prima)
  • e una quantità di acqua sufficiente a ricoprire tutti gli ingredienti.

Lasciate cuocere per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto, soprattutto nella fase finale della cottura. La cottura a questo punto dovrebbe essere a 3 quarti dalla cottura finale.

Nel caso le lenticchie non si fossero sufficientemente ammorbidite, allungate con dell’acqua e continuate con la cottura. Non mettete il sale durante la cottura. Ma solo alla fine. Considerate che la salsiccia rilascerà anche il sale e parte dei suoi aromi. Per cui è meglio non esagerare.

La Salsiccia

La salsiccia è necessario richiedere quella con il budello grosso, possibilmente a rocchi, fatta con sale, pepe e finocchietto.

Cucinate la salsiccia, a parte, in una padella calda con un bicchiere abbondante di vino bianco e fate rosolare. Cucinate il più possibile senza far bruciare la salsiccia.

Badate bene, non bucate il budello, come da molti consigliato. Private la carne della sostanza e della morbidezza per lasciare una salsiccia secca e comunque grassa.

Non importa se all’interno ancora non è ben cotta, la cottura si concluderà nel passaggio successivo.

Zuppa lenticchie e salsiccia

Quando la salsiccia sarà abbastanza ben cotta, unite la zuppa di lenticchie. Proseguite nella cottura per altri dieci minuti, fino a far addensare la zuppa a proprio piacimento e concludere la cottura della salsiccia.

A questo punto aggiustate di sale. Come già detto, state attenti, perché la salsiccia avrà rilasciato il proprio aroma. E magari non è necessario salare ulteriormente.

Portare in tavola

Mettete il tutto in un grande piatto di portata e portate in tavola, sarà uno spettacolo per il vostro palato e per un finale di cena davvero strepitoso.

Potete aggiungere anche del pane tostato o dei crostini per accompagnare la zuppa.

E tu? Come prepari la zuppa di lenticchie e salsiccia? Hai qualche altro consiglio? Vuoi condividere un tuo segreto o un segreto che hai appreso nel tempo? Condividi la tua ricetta sarà un piacere poterla provare insieme!